La pianta della settimana: DIPLADENIA

Pianta sempreverde rampicante originaria dell’America centrale e meridionale. I fusti sottili e carnosi crescono rapidamente, questa pianta si coltiva in vasi appesi, oppure come rampicante, aiutata da graticci o tutori.

In primavera e in estate produce una cascata di grandi fiori a trombetta, delicatamente profumati, rossi, rosa o bianchi. Nei luoghi con inverni miti possono essere coltivate anche in piena terra in giardino, oppure possono essere trattate anche come piante da giardino annuali.

La pianta non richiede di particolari attenzioni e non necessita di grandi quantità d’acqua. È importante mantenere il terreno sempre umido, soprattutto durante l’estate ma riesce a sopportare bene brevi periodi di siccità. Per mantenere bella e rigogliosa la dipladenia è bene procedere con delle annaffiature regolari, lasciando leggermente asciugare il substrato tra un’annaffiatura e l’altra. In inverno annaffiare sporadicamente. Per una migliore fioritura, si consiglia di concimarla periodicamente con concime a lenta cessione per piante da fiore, con maggior frequenza durante il periodo vegetativo.

Si consiglia una coltivazione in vaso (piuttosto grandi), ma dando loro la possibilità di aggrapparsi con i viticci ad un sostegno o fatte scendere a cascata.

I terreni ideali sono sciolti, ben drenati, molto ricchi di materia organica. Si può preparare una composta ottimale mescolando terriccio universale bilanciato e sabbia in parti uguali, con una piccola dose di humus.

La dipladenia è un vegetale che fiorisce sostanzialmente sui rami nuovi (quelli cresciuti nell’anno). È quindi bene procedere con una buona potatura ogni autunno, prima di ritirare la pianta.

Bisogna tagliare i rami molto bassi, a circa 5 cm dal suolo. Questo consentirà alla pianta di non sprecare energie durante la stagione fredda ed eviterà l’eventuale insorgere di muffe.

In primavera, la pianta rigetterà nuovamente e avremo una pianta ricca, rigogliosa e con copiose fioriture. Trattandosi di una pianta rampicante è consigliato procedere questo tipo di potature, per evitare che questa lignifichi troppo nella parte inferiore, perdendo foglie ed indebolendosi.

Le temperatura ideale per la fioritura è intorno ai 20°C. Non hanno però di solito problemi con temperature più alte a condizione che sia rispettata la giusta esposizione.

Essendo una pianta proveniente dalle foreste pluviali necessita oltre a ciò di una forte umidità atmosferica, pena la scarsa fioritura e il deperimento delle foglie. Bisogna pertanto impegnarsi più volte al giorno (specie nei periodi più caldi) con abbondanti vaporizzazioni della vegetazione.

In inverno vanno ritirate all’interno praticamente in tutta la penisola visto che non sopportano temperature al di sotto degli 8°C. L’ideale però è mantenerle intorno ai 13°C. Ricordiamoci che hanno la necessità di andare in riposo vegetativo durante la brutta stagione.

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